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ELEMET ®

ELEMET ®
Descrizione

La struttura dei nastri elevatori ELEMET è composta da una carcassa metallica formata da un resistente ordito di cavi metallici con modulo elastico adatto ad ottenere il miglior compromesso tra basso allungamento e buona flessibilità.

Questa caratteristica rende gli ELEMET più facilmente allineabili rispetto ai nastri elevatori metallici tradizionali. Inoltre, l’elasticità dei cavi consente l’uso di tamburi con diametri inferiori, compatibilmente con le caratteristiche delle giunzioni meccaniche e delle tazze.

Due trame metalliche presenti in entrambe le coperture assicurano una migliore stabilità durante il funzionamento, favoriscono il fissaggio delle tazze e aumentano notevolmente la resistenza del nastro a tagli e strappi. Grazie all’alta qualità dei cavi metallici, è possibile che gli ELEMET vengano progettati con bassi fattori di sicurezza.

Poiché alcuni cavi vengono danneggiati durante il processo di foratura, raccomandiamo di utilizzare un fattore di sicurezza minimo di 10, calcolato considerando la larghezza utile del nastro (cfr. pag. 6 “Calcolo dei nastri elevatori” per maggiori dettagli). Ad ogni modo, se fossero richiesti allungamenti particolarmente ridotti, suggeriamo di aumentare il fattore di sicurezza, fino ad un valore doppio.

Specifiche delle Coperture

Le coperture di gomma per nastri elevatori hanno due funzioni principali: la protezione della carcassa contro le aggressioni derivanti da materiali e/o umidità, e la garanzia di un perfetto fissaggio delle tazze senza l’inconveniente dell’allentamento dei bulloni nel corso del tempo. Per garantire la sicurezza ed una vita più lunga anche in condizioni di lavoro gravose, tutte le coperture in gomma sono rispettivamente antistatiche e protette contro gli effetti dell’ozono.

SX - Resistente alle medie temperature
SX è una mescola in gomma che assicura la resistenza all’abrasione; è concepito per una temperatura massima di 100 °C. Non è resistente agli olii.


BX - Resistente alle alte temperature
BX è la copertura che assicura la massima resistenza al calore. E’ progettata per lavorare ad una temperatura massima di 180 °C. Non è resistente agli olii.

Diametri minimi dei tamburi (mm)
Classe Nastro N/mm80010001250160018002000225025002750
Tamburo motore mm500500630630630630800800800
Tamburo inferiore mm400400500500630630800800800

 

Specifiche Tecniche
Classe Nastro N/mm80010001250160018002000225025002750

COPERTURA RESISTENTE AL CALORE SX

Spess cop.  mm3+33+33+33+33+33+3---
Spess nastro mm11,411,412,312,312,312,3---
Peso nastro kg/m217,618,220,121,421,922,3---

COPERTURA PER ALTE TEMPERATURE BX

Spess cop. mm4+44+44+44+44+44+44+44+44+4
Spess nastro mm13,413,413,414,314,314,315,015,015,0
Peso nastro kg/m219,019,621,522,823,323,724,525,226,0

 

Corsa tenditore consigliata (fattore minimo di sicurezza 10):

 

Fino ad una classe 2000 kN/m ≥ 0,40 % dell’interasse
Dalla classe 2250 alla 2750 kN/m ≥ 0,35 % dell’interasse
Dalla classe 3000 alla 4000 kN/m ≥ 0,30 % dell’interasse

 

Per classi da 3000 a 4000 kN/m con costruzioni speciali, Vi preghiamo di contattare il nostro ufficio commerciale.
Costruzioni particolare disponibili su richiesta e soggette ad approvazione tecnica.

Giunzioni

Le giunzioni metalliche sono il metodo più utilizzato per le giunzioni di nastri elevatori in gomma; tuttavia sono possibili anche giunzioni vulcanizzate la cui efficienza è molto elevata: la vulcanizzazione in posizione verticale necessita però di speciali procedure, strumenti particolari e personale specializzato.

 

Giunzioni meccaniche per ELEMET

 

Poiché le giunzioni sono progettate secondo la classe di carico del nastro, il diametro e la costruzione dei cavi metallici, il diametro dei tamburi e la disposizione dei fori per il fissaggio delle tazze, non esiste un criterio generale di selezione della giunzione adatto per tutti i nastri elevatori metallici. Sebbene gli ELEMET siano realizzati con cavi metallici molto sottili ed elastici per ridurre al minimo lo sforzo nell’area della giunta, due caratteristiche di queste giunzioni sono fondamentali per ottenere le giuste prestazioni evitando la rottura dei cavi o il laceramento del nastro:


a) raggio di curvatura sufficiente per distribuire la tensione lungo i cavi, così da ridurre la possibilità di rottura dei cavi stessi per fatica;


b) adeguata distribuzione dei bulloni, robustezza della giunzione e superficie di serraggio per fornire un elevato coefficiente di attrito che assicuri la perfetta tenuta con un numero minimo di cavi danneggiati.

 

Nastri Elevatori ELEMET

Calcolo dei Nastri Elevatori

In questa sezione viene descritto il metodo di calcolo per i nastri elevatori da noi sviluppato. Vanno prese in considerazione diverse tensioni T [daN] all’interno del nastro:


1. T1=P1·H dovuto al peso del nastro P1
2. T2=P2H/p dovuto al peso delle tazze P2
3. T3=P3H/p dovuto al peso del materiale P3


La capacità Q e il peso del materiale trasportato in ogni tazza P3 sono collegati da

P3calc=Q p      .

               3,6v

Se ci dovessero essere incoerenze tra P3 e P3calc nel calcolo di T3 dovrà essere usato il valore più alto tra il dato P3 ed il valore di P3calc derivante dal calcolo. Si consiglia un accertamento su questa divergenza.


4. T4=DJT3/h dovuto all’attrito del materiale nel punto di carico.
5. T5=MAX(K(T3+T4)-(T1+T2),Fv/2) per garantire la trasmissione del moto.


Il termine K(T3+T4)-(T1+T2) rappresenta metà del minimo valore del contrappeso che deve essere applicato. Valori negativi indicano che il peso delle tazze e del nastro sono sufficienti per assicurare il pretensionamento minimo richiesto.

 

La tensione massima richiesta dal nastro è la somma dei valor i sopra menzionati T=T1+T2+T3+T4+T5.
A causa della presenza dei fori necessari al fissaggio delle tazze, per il calcolo del carico di rottura minimo deve essere considerata una larghezza utile BU=B-dfnf inferiore al quella reale del nastro.
 

Se uno di questi dati fosse sconosciuto, invece del fattore di sicurezza standard (fs=12 per ELETEX e fs=10 per ELEMET ), nel calcolo del carico di rottura minimo consigliamo di usare un fattore di sicurezza

fS ≥ 15.

In questo modo, il carico di rottura minimo è CRmin=10T fS.

                                                                                               Bu     
Scegliendo un carico di rottura CR maggiore o uguale al valore CRm, qui sopra calcolato, è possibile verificare l’effettivo fattore di sicurezza fs’= CR x Bu .

                                                                             10T
La potenza del motore necessaria a muovere il nastro a pieno carico deve essere tale da bilanciare la tensione T3+T4 dato che le tensioni T1+T2 producono effetti auto-compensanti lungo l’intera lunghezza dello stesso: Pa= T3+T4.

                                                 102

Introducendo l’efficienza della trasmissione e un surplus di potenza pari al 20%, la minima potenza motrice applicabile al nastro trasportatore deve essere Pm=1,2Pa/n.


LEGENDA
P1 [kg/m] = Peso del nastro
P2 [kg/each] = Peso delle tazze
P3 [kg/each] = Peso del materiale per ogni tazza
P3calc [kg/each] = Peso del materiale di ogni tazza necessario a garantire la capacità Q
Q [Ton/h] = Portata dell’elevatore
v [m/sec] = Velocità del nastro
H [m] = Elevazione
p [m] = Passo delle tazze
D [m] = Diametro del tamburo inferiore
J = Fattore d’attrito sul carter: in genere 8, per grosse pezzature12
K = Fattore d’attrito sul tamburo di comando (generalmente 0,5)
Fv [kg] = = Contrappeso applicato (compreso il peso del tamburo inferiore)
T [kN/m] = Tensione massima applicata al nastro
CRmin [kN/m] = Carico di rottura minimo
B [mm] = Larghezza del nastro
Bu [mm] = Larghezza utile del nastro
df [mm] = Diametro del foro
nf [mm] = numero dei fori per ogni tazza
fs = Fattore di sicurezza
fs’ = Fattore di sicurezza effettivo
Pa [kW] = Potenza del motore teorica
Pm [kW] = Potenza del motore minima richiesta
n = Efficienza dell’unità motrice

Manuali